
Non si può parlare di Milano senza ricordare Alda Merini, poetessa dei Navigli. Nata a Milano nel 1931, Alda Merini ha vissuto una vita complessa, segnata dalla guerra, dai ricoveri in manicomio e da due amori difficili, ma nonostante le difficoltà, è riuscita a trasformare il suo dolore in poesia.
Vita di Alda Merini
Alda Merini è stata soprannominata “la poetessa dei Navigli” perché ha abitato in Ripa di Porta Ticinese 47 fino alla sua scomparsa nel 2009. Questo luogo, che ha amato profondamente, è stato spesso il soggetto di fotografie che la ritraggono con la sua iconica sigaretta fumante tra le dita.
Nella sua casa sulla Ripa, i muri erano scritti come fossero quaderni di appunti, con bozze di poesie, aforismi, disegni e numeri di telefono. Purtroppo, oggi non è più possibile accedere alla sua abitazione originale ma è stata riallestita una casa museo in via Magolfa 32 con i mobili originali di Alda Merini.
La casa museo di Alda Merini
La casa museo in via Magolfa 32 è un omaggio alla vita e all’opera di Alda Merini. Arrivando dall’Alzaia del Naviglio Grande e passeggiando lungo questa via, è possibile ammirare un grande murales che ritrae la poetessa mentre scrive, accompagnato da alcune delle sue frasi più belle.
Immagini di streetartmilano.it
Il ponte di Alda Merini
Nel 2019, a dieci anni dalla scomparsa di Alda Merini, Milano le ha dedicato il ponte di pietra sul Naviglio Grande. Questo gesto rappresenta il forte legame tra la poetessa e la città, celebrando la sua memoria in uno dei luoghi più suggestivi di Milano.
Street art dedicati a Alda Merini
Numerosi artisti di strada hanno reso omaggio a Alda Merini attraverso graffiti e murales ma alcuni di questi tributi non esistono più e rimangono vivi nel ricordo e nelle fotografie dei cittadini.
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