
Ho sempre considerato Milano come la “New York italiana” per i servizi, le persone provenienti da ogni parte del mondo ma soprattutto per i grattacieli. Nell’ultimo decennio infatti sono stati rivalutati quartieri un tempo limitrofi, che sono stati riqualificati fino a diventare il nuovo “centro città“.
Considero questi grattacieli o torri come delle moderne opere d’arte architettoniche e in questo articolo le descriveremo nel dettaglio.
Bosco verticale
Alla fermata Garibaldi della metro ci si trova di fronte a due grattacieli, conosciuti proprio come Bosco Verticale.
Il complesso è composto da due palazzi residenziali e la particolarità di questo luogo è la presenza di alberi e arbusti sui balconi degli appartamenti.
Il progetto è stato affidato a Boeri Studio. L’obiettivo del team di architetti era quello di realizzare
“due torri rivestite non di vetro, ma di foglie […] di piante, di arbusti, […] di alberi, […] di vita”.
La costruzione delle torri iniziò nel 2009 e con non poche difficoltà venne portata a termine nel 2014.
Gli appartamenti abitati da VIP e la vicinanza con piazza Gae Aulenti e Corso Como, rende questo posto meta di molti turisti.
Curiosità: Non tutti sanno che proprio nel 2014 il Bosco Verticale è risultato vincitore dell’International Highrise Award, scelto tra oltre 800 grattacieli di tutto il mondo.
Torre Unicredit
Alle spalle del Bosco Verticale troviamo la Torre Unicredit che “abbraccia” la sottostante piazza Gae Aulenti.
L’edificio, realizzato nel 2014 è composto quasi a formale una spirale che parte dalla piazza e termina con una guglia che con la sua forma sinuosa sembra sfiorare il cielo.
Proprio la guglia, protagonista indiscussa di questo edificio, ogni giorno tiene molti turisti con il naso in su.
La costruzione di quest’ultima si è rivelata un’impresa colossale, in quanto ogni singolo pezzo è stato assemblato grazie all’aiuto di un potente elicottero, sotto gli occhi increduli di molti cittadini.
Di solito anche questa è una delle prime tappe per chi visita Milano per la prima volta. In piazza Gae Aulenti, all’ombra della torre sono presenti numerose attività commerciali come bar, ristoranti e negozi di vario genere e solitamente la passeggiata prosegue in Corso Como.
Curiosità: La protagonista della piazza è una curiosa opera d’arte chiamata “le voci della città” , opera scultorea di Alberto Garutt.
Tre torri
All’uscita dell’omonima fermata della metro lilla, ci si trova nel quartiere “City life”, quartiere residenziali di molti VIP, tra i più noti troviamo i Ferragnez.
L’uscita della fermata permette di arrivare all’interno del complesso del centro commerciale City Life dal quale si possono ammirare le famose tre torri:
- Torre Isozaki, conosciuta anche come “Il dritto”.
Il gruppo assicurativo Allianz è il proprietario della torre che conta 50 piani.
E’ effettivamente l’edificio più alto di Italia e il 22 novembre 2015 è stata issata sulla sommità della torre una copia fedele della Madonnina, così come vuole la tradizione meneghina, su quello che è diventato il tetto più alto della città di Milano. - Torre Libeskind, soprannominata “il curvo”.
Di prioprietà PwC, questa torre è alta 175 metri e conta 26 piani.
Libeskind è il nome dell’architetto che ha progettato la struttura. - Torre Hadid, soprannominata “lo Storto”.
E’ uno dei tre grattacieli, il secondo per altezza, previsti nel progetto CityLife, il cui scopo è la riqualificazione della zona dell’ex Fiera di Milano. Una volta completata, diventerà la sede degli uffici di Milano del Gruppo Generali.
Grattacielo Pirelli
Questo grattacielo costruito negli anni ’50 si trova in piazza Duca d’Aosta, vicino la Stazione Centrale.
Con i suoi 127 metri di altezza e 26 piani è stato l’edificio più alto d’Europa dal 1958 al 1966. Oggi è sede del Consiglio regionale della Lombardia ed è soprannominato “il Pirellone”.
La particolarità di questo edificio sono le scritte composte dall’alternanza di stanze buie e stanze illuminate. Di seguito la scritta “State a casa” durante il lockdown di Marzo/Aprile 2020.
Palazzo Lombardia
Un altro edificio di importante altezza è Palazzo Lombardia, sede della Giunta Regionale.
La articolarità è nella forma dei due palazzi curvi, che sembrano darsi le spalle l’un l’altro.
Palazzo Lombardia è situato in via Melchiorre Gioia e nel periodo pre- pandemia la prima domenica del mese era possibile salire all’ultimo piano per poter ammirare la città da 161 metri di altezza.
Torre Velasca
Torre Velasca è uno degli edifici storici di Milano, costruito negli anni ’50 e uno dei pochi esempi di architettura post-razionalista brutalista.
L’edificio deve il suo nome alla piazza sottostante ” Juan Fernández de Velasco” governatore spagnolo a cui fu dedicata la piazza nel Seicento.
Questo palazzo dalla forma curiosa ospita al suo interno sia uffici che abitazioni private.
A 70 anni dalla sua nascita, la torre è ormai uno dei simboli più noti della città e nel 2011 la Soprintendenza dei Beni Culturali l’ha sottoposta a vincolo culturale.
Torre Diamante
Torre Diamante è un complesso di edifici situati a sud-est della BAM (Biblioteca degli Alberi di Milano) ed è di proprietà del Gruppo BNP Paribas. Il nome nasce forma irregolare della torre che ricorda i tagli dei diamanti, responsabili della particolare brillantezza della pietra stessa.
Torre Diamante (chiamato anche Diamantone) è costituita da altri due edifici chiamati “diamantini” e l’intero complesso costituisce un vasto complesso affaristico.
Curiosità: L’ultimo piano del diamantone può cambiare colore proprio come la guglia della Torre Unicredit.
E voi conoscevate le torri di Milano? Ne avete altre da farci conoscere?
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