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Cattelan a Milano

In questo articolo parleremo delle opere a cielo aperto di Maurizio Cattelan che possiamo vedere passeggiando tra le strade di Milano.
Per chi lo non conoscesse, Cattelan è l’autore della celebre “banana appiccicata sul muro con del nastro adesivo”.

L’artista non ha mai frequentato accademie d’arte, ma ha studiato come autodidatta. La sua carriera artistica è iniziata a Forlì negli anni ’80, frequentando un gruppo di artisti del luogo.
Oggi Cattelan è uno degli artisti italiani contemporanei più popolari a livello mondiale e i suoi lavori tra ammirazione e polemiche, non fanno altro che accrescere la sua fama.

L.O.V.E

L.O.V.E., conosciuta anche come “Il dito” è il nome dell’imponente mano presente in piazza affari a Milano ed è un acronimo che sta per Libertà, Odio, Vendetta, Eternità.
La scultura è alta oltre 10 metri e situata in piazza affari nel 2010, doveva essere esposta per sole due settimane. 

La mano presenta tutte le dita mozzate eccetto il dito medio. 
Una delle interpretazioni afferma che la mano era impegnata nel saluto fascista e che tutte le dita, eccetto il medio, siano state erose dal tempo.
La scelta del luogo dell’esposizione non è casuale. La statua si trova in piazza affari, davanti il palazzo della borsa di Milano, ovvero un famoso esempio di architettura fascista.

Quindi il dito medio manda simbolicamente “a quel paese” sia l’architettura del palazzo Mezzanotte, sia la finanza (anche se lo stesso artista non ha mai confermato nè confutato quest’ultima teoria).

Il celebre dito è stato di ispirazione per altri artisti:
Lo street artist Ivan Tresoldi è intervenuto sull’opera dipingendo l’unghia di rosa,  per esprimere solidarietà in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne.

Nel 2013 durante la fashion week di Milano, degli attivisti hanno coperto il dito con un guanto verde per sensibilizzare stilisti e industria della moda all’impatto ambientale che quest’ultima provoca.

Infine nel 2019 la scultura è stata utilizzata per sponsorizzare la famosa serie “La casa di carta“. La mano è stata parzialmente coperta con la celebre maschera di Dalì, maschera identificativa della serie stessa.

ToilettePaper

ToiletPaper è una rivista semestrale fondata nel 2010 da Cattelan insieme al fotografo Pierpaolo Ferrari e si presenta come un libro in edizione limitata.
Nasce come un libro d’artista È una rivista che si basa principalmente sulla fotografia e non contiene articoli o pubblicità, ogni numero ha un tema di base come l’amore o l’avidità. Le immagini contenute all’interno hanno carattere surreale e colori vivaci, variano per stile e riferimento e includono giochi di parole e illusioni ottiche.

Lo scopo di ToiletPaper è quello di prendere in giro l’arte per mezzo di collage di foto che fondono il linguaggio della fotografia commerciale e della fine art con vignette provocanti.
Le immagini di TOILETPAPER sono apparse sulle più importanti riviste d’arte internazionali e incluse in edizioni speciali di testate come Vice e Hunger.

“Unisce il volgare della fotografia commerciale con tableau narrativi contorti e immagini surreali. Il risultato è una pubblicazione che è essa stessa un’opera d’arte che, attraverso la sua forma accessibile come rivista e attraverso la sua ampia distribuzione, sfida i limiti dell’economia dell’arte contemporanea.”
ToiletPaper è stato anche esposto sull’High Line Billboard a Chelsea, New York.

La sede della rivista si trova a Milano in Via Giuseppe Balzaretti, 4, dove un’appariscente edificio blu cattura l’attenzione dei passanti. 
La particolarità della facciata sono sicuramente i colori, facciata blu, porte e finestre rosse e balconi e cornici bianche ma le protagoniste in assoluto sono le grandi mani con rossetti. 

La casa-studio è stata aperta al pubblico per un giorno durante la Milano Fashion Week 2010 e quello che si può subito notare è un’ appariscente arredamento creato da un mix di stili, colori, tessuti e stampe.

E voi conoscevate le opere di Cattelan? Ne avete altre da proporci?
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A presto!